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Cessione del Quinto in continua ascesa!

La Cessione del Quinto è ormai una realtà importante nel settore del Prestito alla persona e nel 2015 ha avuto una crescita superiore al 7% sull’anno precedente.

Un aumento favorito dalla crisi economica che dura ormai da oltre sette anni e dalle dure condizioni pretese da Banche e Società finanziarie per la concessione dei Prestiti personali tradizionali.

Tale situazione ha permesso da un lato di conoscere ed approfondire il mondo del Prestito attraverso la Cessione del Quinto e così salvare dal tracollo tantissime persone e intere famiglie e dall’altro di modernizzare e rendere competitivo, un Istituto, quello della Cessione del Quinto, che era gestito fino al 2005 da poche Banche ed era riservato solo a Dipendenti statali e pubblici, come fosse una esclusiva per pochi intimi.

Dal 2010 la Cessione del Quinto ha avuto continue modifiche indirizzate sempre ad un miglioramento delle condizioni.

I punti che sono stati toccati per i contratti di Cessione del Quinto in questi ultimi anni sono:

  1. Preventivo fornito su carta intestata con tutti i costi compresi nel TAEG,
  2. Prezzi competitivi,
  3. Verifica veloce della affidabilità del Datore Lavoro ai fini della finanziabilità,
  4. Tempi brevi per la concessione,
  5. In caso di chiusura anticipata sono detraibili i costi di assicurazione e per le commissioni relativamente al periodo non utilizzati.

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Cessione Quinto Pensione

È dal 2012 che la Cessione Quinto Pensione è il Prestito per eccellenza!

Banche e Finanziarie si sentono più garantiti in quanto è un reddito sicuro e il prelievo fatto direttamente dall’Inps è per loro una ulteriore garanzia che permette di proporre preventivi molto interessanti.

Unico neo è il costo assicurativo che copre il caso Morte in quanto con l’età aumenta il rischio per il richiedente, ma aumenta anche per gli Istituti di credito che erogano la Cessione e per questo l’assicurazione ha un costo più alto. Rimane però il grande vantaggio per le famiglie che in caso di morte non incorrerebbero in rischi ereditari per la restituzione del residuo del finanziamento.

I vantaggi della Cessione Quinto Pensione:

  1. Tempi di valutazione molto veloci;
  2. Preventivi immediati;
  3. Erogazioni in tempi ristretti.

Un limite alla concessione della Cessione Quinto Pensione è dato dal tipo di Pensione. Infatti non possono averla coloro che godono di pensioni per:

  1. Invalidità Civile;
  2. Assegno Nucleo Famigliare;
  3. Assegno Sociale;
  4. Assistenza per Inabilità;
  5. Personale Bancario.

La Cessione Quinto Pensione gode della Garanzia INPS in quanto controlla e verifica che siano rispettata ogni condizione a tutela del Pensionato:

  1. Possesso dei requisiti richiesti da Banca d’Italia agli Istituti di Credito per l’erogazione della Cessione del Quinto pensionati;
  2. TAEG deve essere comprensivo di tutti i costi descritti in dettaglio nel contratto e non deve assolutamente superare il Tasso soglia fissato da Banca d’Italia;
  3. La rata ammessa non può essere superiore alla Quota Cedibile comunicata dall’INPS;
  4. Libertà di scelta della assicurazione da parte del richiedente come affermato all’art. 28 del DL 1/2012 alla quale tutti gli Istituti di Credito si devono attenere.

Scegliere la Cessione Quinto Pensione è oggi una certezza di tempistiche veloci e la sicurezza di risparmiare!

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Rinnovo Cessione del Quinto dello Stipendio

Quando è possibile effettuare il rinnovo Cessione del Quinto dello Stipendio?

Vediamo insieme come viene regolamentato il rinnovo Cessione del quinto dello stipendio e delega di pagamento.

La legge 141/10 ha fissato come condizione, per il rinnovo Cessione del Quinto e della Delega, che siano trascorsi minimo i 2/5 rispetto alla durata originaria del primo contratto. Se si sottoscrivono contratti con durata decennale, si possono rinnovare solo se sono trascorsi 48 mesi (120 x 2 : 5).

La regola quindi è chiara, calcolando i due quinti del contratto decennale sottoscritto, otteniamo un periodo minimo e necessario per il rinnovo Cessione del Quinto pari a 48 mesi. Solo alla scadenza del 48° mese sarà possibile procedere con la rinegoziazione.

Ma se la durata è massimo di 60 mesi si può rinnovare prima della scadenza e senza tener conto dei 2/5 solo se si raddoppia la durata del contratto iniziale.

La nostra esperienza decennale ci rende specialisti nella valutazione per il rinnovo Cessione del Quinto. Siamo disponibili ad analizzare le vostre necessità, dovete solo compilare il modulo di contatto qui a fianco per inoltrare la richiesta di preventivo, è gratuito e soprattutto senza impegno. In brevissimo tempo sarete contattati da un consulente nostro partner con il quale potrete liberamente valutare e confrontarvi in ragione delle vostre necessità finanziarie.

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Cessione Quinto Consolidamento Rate

Cessione Quinto Consolidamento Rate, come funziona?

Analizziamo come la Cessione quinto consolidamento rate può aiutarci nel chiudere le rate di altri prestiti in corso.

La somma erogata dei Prestiti si riduce sempre più e costringe coloro che devono affrontare nuovi bisogni familiari a continue richieste trovandosi poi condizionati dal sommarsi di tante rate che ogni mese devono poi essere pagate.

Diventa così molto interessante conoscere quanto si può ottenere con la Cessione Quinto consolidamento rate la cui durata massima è di 120 mesi. L’erogato che si potrà ottenere potrà essere destinato a chiudere i Prestiti in corso.

La Finanziaria o l’Istituto bancario per fornire i preventivi della Cessione del Quinto devono conoscere i seguenti dati:

  1. se si è dipendenti a tempo indeterminato o in Pensione (cessione del quinto pensionati);
  2. lo stipendio netto percepito, la Quota cedibile se pensionato;
  3. i dati fiscali del Datore Lavoro;
  4. il TFR accumulato alla data…;
  5. se vi sono in corso altri finanziamenti presenti in busta paga.

La Finanziaria o l’Istituto bancario non può chiudere direttamente i Prestiti in corso, ma lo si deve fare direttamente.

Come fare?

Si deve richiedere alle singole Finanziarie o Istituti bancari di fornire la somma residua da pagare dei Prestiti in corso e allorquando se ne entra in possesso si saprà con precisione la cifra esatta da consolidare con la Cessione del Quinto.

È da questi due elementi, cifra massima erogabile a fronte dei vari residui da saldare, che si deciderà se procedere con la Cessione del Quinto.

I vantaggi della Cessione quinto consolido rate:

  1. Unica rata da pagare mensilmente, trattenuta direttamente in busta paga;
  2. Durata massima 120 mesi, permette di abbassare le rate mensili;
  3. Tassi di interesse molto vantaggiosi.

Chiedi la Cessione del Quinto consolido rate ai consulenti di Prestitia, troverai la soluzione all’ansia per il pagamento mese dopo mese delle tante rate.

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Prestitia si propone per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci.

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La Cessione del Quinto e Prestitia!

La Cessione del Quinto e Prestitia!

Cessione e Delega del Quinto dipendenti e pensionati è il Prestito per eccellenza con Garanzia il TFR per i dipendenti e la Pensione per i pensionati.

Banche e Finanziarie considerano questa operazione sicura in quanto la Legge 180/50 e successive modifiche obbliga il contraente ad assicurarsi sia per il caso Morte o Inabilità che per la Perdita Lavoro, che non si fa per coloro che sono in pensione.

L’erogazione del finanziamento avviene solo dopo che è stato valutato positivamente il Datore Lavoro da parte della assicurazione in quanto Terzo Datore di Ipoteca.

Il motivo per il quale la Cessione del Quinto è valutata il Prestito per eccellenza deriva dal fatto che sono finanziabili sia coloro che sono segnalati come Cattivi Pagatori che coloro che sono Pignorati e/o Protestati.

Prestitia informa!

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Posso integrare la Cessione del Quinto?

Sono un dirigente d’azienda ed ho in corso una Cessione dello Stipendio da due anni della durata di 84 mesi, non posso rinnovarla per avere liquidità che mi serve per motivi sanitari. La Cessione in parola è di circa la metà di quanto in realtà posso avere con il mio stipendio. Cosa posso fare? Mi è già stata rifiutata dalla Banca ………….. Ho veramente urgenza, e vi ringrazio in anticipo se potrete risolvere il mio caso. Pier Giacomo ……..

La Cessione del Quinto dello Stipendio che ha in corso sarà rinnovabile a fine 2015 circa.

Immagino che l’urgenza sia tale che non può attendere fino ad allora.

In genere i Datore Lavoro sono restii a concedere una seconda Cessione soprattutto per motivi burocratici e potrebbe essere il suo caso, oppure potrebbe anche essere che la Ditta Datore Lavoro non sia più assicurabile da una o più assicurazioni. Da questo potrebbe dipendere il rifiuto!

Le stesse Società Finanziarie sono restie ad assumersi rischi in questo periodo di crisi.

Ritengo possibile trovare una soluzione al suo problema e pertanto sarà utile fare una analisi dettagliata della sua situazione.

Per fornirle la consulenza di cui ha bisogno dobbiamo contattarla direttamente e per farlo abbiamo bisogno della sua autorizzazione alla Privacy, senza non possiamo operare.

Per autorizzarci deve andare al sito www.prestitia.it , cliccare su richiesta preventivo rispondere alle poche domande che sono li scritte e cliccare poi su Privacy.

Ribadisco senza alcun impegno formale per lei.

Nel brevissimo sarà contattata dal consulente con il quale potrà liberamente valutare e confrontarsi in ragione delle sue necessità finanziarie

Prestitia informa!

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Cessione del Quinto dello Stipendio – Licenziamento!

Cessione del Quinto dello Stipendio – Licenziamento!

La Cessione del Quinto dello Stipendio, come dice la parola Cessione, cede alla Società Finanziaria il quinto dello stipendio a fronte di una determinata somma erogata per una determinata durata contrattuale.

Chi si incarica del versamento delle rate mensili è il Datore di lavoro identificato dal giudice come Terzo Datore di Ipoteca. Il cui significato è che il Datore di Lavoro è responsabile dei pagamenti delle rate mensili da restituire alla Società Finanziaria e di trattenere il TFR nella disponibilità della Società Finanziaria fino alla conclusione del contratto che coincide con il pagamento dell’ultima rata.

Il caso interruzione del rapporto di lavoro può avvenire per:

  1. Licenziamento per esubero del personale o per ristrutturazione aziendale;
  2. Licenziamento per Chiusura attività o Fallimento della Ditta;
  3. Licenziamento per Giusta Causa;
  4. Dimissione volontaria personale.

La Cessione del Quinto dello Stipendio è regolamentata dalla Legge 180/50 e successive modifiche e prevede l’obbligatorietà della stipula di due coperture assicurative:

  1. Causa Morte e/o Inabilità;
  2. Perdita Lavoro per Licenziamento o Chiusura Ditta.

Questo significa che la copertura assicurativa Perdita Lavoro non è valida per i casi di Licenziamento Giusta Causa e per Dimissione Volontaria personale!!

Come si comporta la Finanziaria in caso di Licenziamento?

Il Datore Lavoro ha l’obbligo di avvisare del licenziamento la Società Finanziaria, la quale provvederà a richiedere il versamento del TFR a copertura del residuo della Cessione del Quinto. Se il TFR non dovesse essere sufficiente a coprire il residuo della Cessione la Società Finanziaria richiederà l’intervento della Assicurazione, ma lo farà solo per i casi 1 e 2 su descritti.

Nessuna altra somma può essere richiesta oltre il TFR e se dovesse accadere che la Società Finanziaria dovesse richiedere somme oltre il TFR si deve ricorrere immediatamente nei confronti del Datore Lavoro e della Società Finanziaria.

Va inoltre sottolineato che l’Assicurazione non potrà in seguito rivalersi nel modo più assoluto sulla persona assicurata per il pagamento della somma che ha versato alla Società Finanziaria.

Era un uso del passato che la legge ha vietato ormai da tempo. L’assicurazione ha l’obbligo di coprire per intero il rischio dell’assicurato.

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Cessione del Quinto – Le domande dei Pensionati!

Info utili non solo per coloro che sono in pensione, ma anche per figli e nipoti che necessitassero di notizie a conforto degli anziani incerti sul da farsi.

Chi può richiedere la Cessione del Quinto Pensionati?

Tutti coloro che sono in Pensione di vecchiaia o di anzianità o da reversibilità che maturino una anzianità anagrafica al termine del finanziamento che va da 80 a 90 anni, condizione questa valutata dall’Istituto che finanzia la Cessione del Quinto!

La possono richiedere anche ex lavoratori appartenenti a categorie protette come ad esempio sordomuti, ciechi e/o privi di arti.

Quali sono le limitazioni?

  1. Avere una pensione minima che non permette di poter cedere una quota della pensione utile a maturare una somma erogata sostenibile.
  2. Avere una malattia grave in corso con patologia con rischio morte.
  3. La pensione di Invalidità.
  4. La pensione di Inabilità.
  5. La pensione di Reversibilità suddivisa su più Eredi.

Ho bisogno che qualcuno faccia da Garante?

No! È l’Inps il garante quale Ente che gestisce direttamente le Pensioni!

In quanto tempo arrivano i soldi?

Dalla presentazione della Quota Cedibile che rilascia l’Inps consegnati all’Istituto finanziario assieme ai documenti richiesti in pochi giorni l’Istituto stesso delibera e i soldi saranno sul conto in circa due settimane.

Ma quanto mi costa la Cessione del Quinto?

I costi risultano specificati nel preventivo e nel contratto e sono tutti cumulati nel TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), sono in particolare:

  1. Il Tasso di Interesse Nominale (TAN),
  2. L’eventuale Tasso di Mora per ritardati pagamenti delle rate,
  3. I Costi Bancari e di Intermediazione,
  4. I Costi delle Assicurazioni per il Caso Vita.

Esiste un massimo di erogato e di durata?

La durata della Cessione del Quinto è massimo 120 mesi, mentre per la somma che sarà erogata dipende dalla Pensione, dalla Quota cedibile e dalla età (più l’età è avanzata più aumenta il rischio e con esso i costi di copertura dell’assicurazione).

La rata aumenta?

No! La rata è fissa per tutta la durata della Cessione del Quinto!

Ho costi da pagare all’Inps?

Si! Una piccola trattenuta iniziale fatta direttamente sulla Pensione che l’Inps usa come anticipo spese per l’intera durata della Cessione del Quinto per il versamento mensile della rata all’Istituto che ha erogato il finanziamento.

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Cessione del Quinto o Cambiale?

Sono Angelo di Genova, lavoro in una Srl con 20 dipendenti dal gennaio del 2012, con uno stipendio di 1700 euro. Ho saltato 4 rate di un Prestito e mi hanno segnalato cattivo pagatore. Ho urgente bisogno di soldi, di 9/10.000 euro, e nessuno me li da. Se non è possibile fare la cessione mi va bene anche un prestito con cambiali, posso pagare 150 euro al mese.

Ho una ottima proposta per iniziare un nuovo lavoro, ma se faccio la Cessione viene bloccato il TFR e io sarei senza soldi.

Non ho nessuno che mi fa da garante. Avete una soluzione?, mi potete aiutare?

Angelo quando ho letto la sua richiesta, mi è scappata una parolaccia, ma poi riflettendoci sopra ho capito che lei vuole tirarsi fuori da questa difficile situazione, che ha un grande coraggio e con forza di volontà vuole crearsi un nuovo futuro.

Afferma che tutti hanno risposto di no, ma a quali richieste?

Forse per un Prestito personale? Essendo segnalato in Centrale Rischi come cattivo pagatore nessun Istituto finanziario glielo erogherà!

Resta da concentrarci sulla Cessione del Quinto in quanto la Cambiale come Prestitia non vogliamo neanche sentirne parlare in quanto rappresenta la fine finanziaria di una persona.

Lei ha bisogno di soldi e 9/10.000 euro è una cifra importante, ma trattabile. Bisognerà valutare con attenzione il suo TFR e se la Ditta per cui lavora non ha problemi segnalati, se è finanziabile.

Per quanto riguarda il problema di perdere il TFR e quindi la liquidità per potersi muovere le devo fare un appunto che poi sarà risolutivo a suo favore.

Con la Cessione del Quinto lei avrebbe a disposizione una somma di circa 7.000/10.000 euro, liquidità a fronte di un TFR di circa 5.000 euro, quindi non si troverebbe senza soldi cambiando attività, dovrebbe solo pianificare il rimborso del residuo della Cessione del Quinto con la Società che le ha erogato il finanziamento.

Questa è la soluzione, resta solo da valutare se la Cessione del Quinto è erogabile!

Ma non mi parli di cambiale

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Assicurazione per Prestiti & Mutui, si chiede serietà di informazione!!

La legge obbliga l’assicurazione solo per la Cessione del Quinto, non per Prestiti e Mutui!

Banche e Società finanziarie tendono a proporre Polizze Credit Protection per coprire il rischio del capitale erogato anche per Prestiti e Mutui sia per il caso morte e inabilità, che per la perdita lavoro (non per giusta causa), e mentre per il Mutuo le informazioni sulla persona sostanzialmente sono ben dettagliate e approfondite proprio per la cifra importante erogata, per i Prestiti invece in moltissimi casi l’indagine è trascurata e fatta con assoluta leggerezza.

Salvo poi mettere nel panico e creare rabbia in coloro che si sono assicurati per eliminare qualsiasi problema alla famiglia e si trovano, invece, nella maggior parte dei casi, senza copertura per mancata info in merito alla salute del contraente su malattie riguardanti il suo passato.

Le continue lamentele che ci giungono lo confermano! Sono tantissimi coloro che si sono visti respinte le richieste di copertura per casi gravi quali la morte o l’inabilità del contraente, ma le assicurazioni avevano incassato il premio all’atto della erogazione in unica soluzione, forse sperando nell’errore per non coprire il rischio?!

Isvap (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private) ancora nel 2012 ha emanato un regolamento, il 40/12 attuativo della Legge Cresci Italia, che prevede la liberalizzazione delle assicurazioni a copertura di Prestiti e Mutui! Ponendo l’obbligo agli Istituti finanziari di proporre almeno tre preventivi di cui due devono essere di società di assicurazioni non controllate dall’Istituto che eroga il Prestito o il Mutuo. Il tutto finalizzato alla giusta concorrenza e a permettere al richiedente di scegliere la proposta migliore.

In questi quasi tre anni cosa è accaduto?

Nulla, gli Istituti finanziari continuano come se nulla fosse accaduto e Isvap non interviene.

Cosa fare?

Prestitia propone:

  1. Richiedere più preventivi di diversi Istituti finanziari comprensivi della copertura assicurativa sulla base di stessa durata, stesso erogato. La miglior rata vince!
  2. Pretendere sempre la copertura assicurativa;
  3. Dichiarare all’atto della sottoscrizione del contratto di assicurazione il proprio stato di salute sia attuale che riguardante il passato, nella massima sincerità;
  4. Ricordarsi che la Compagnia di assicurazione avrà accesso, in caso di evento negativo (morte e/o Inabilità), ai dati sensibili del richiedente/contraente;
  5. Leggere con attenzione cosa è scritto nel contratto di assicurazione;
  6. Verificare sul contratto quali sono i casi esclusi dalla copertura assicurativa.

Alle Assicurazioni e agli Istituti finanziari Prestitia chiede la massima trasparenza e di fornire una spiegazione chiara sia per le condizioni del Prestito che della Assicurazione, chiarendo in particolare:

  1. La responsabilità del Contraente per dichiarazioni incomplete o false;
  2. Quali sono le esclusioni per la copertura assicurativa!

Precauzioni che il Richiedente/Contraente deve attivare sempre per qualsiasi operazione Bancaria o Finanziaria o Assicurativa, non è più accettabile pensare: “se lo dice lui mi fido”, vale invece il vecchio detto “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”

Infatti quando il contratto è firmato quello vale, non di certo: “lui aveva detto che……”

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Prestitia  si propone per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

 

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