Dipendenti Pubblici

Cessione del Quinto per acquisto auto!

Si può chiedere la Cessione del Quinto per acquistare l’auto nuova così da restituire il debito direttamente prelevando la rata dallo stipendio?

Acquistare una nuova auto è oggi impegnativo, sono molte le richieste inevase per avere  segnalazioni di cattivo pagatore in corso dovute alle difficoltà economiche di questo periodo.

Allora ecco che diventa interessante per i dipendenti statali, pubblici e privati e per i pensionati ricorrere alla Cessione del Quinto, una soluzione che toglie qualsiasi imbarazzo al richiedente in quanto non deve dimostrare la propria integrità creditizia.

Ormai è una prassi consolidata presso gli Istituti di credito e le Società finanziarie.

Un trend in continua ascesa e la cui evoluzione solo nel 2015 ha registrato un + 6% risultando il finanziamento preferito degli italiani.

La Cessione del Quinto gode di tassi convenienti e di condizioni vantaggiose sia per la modalità del rimborso che per la rapidità della erogazione.

Per acquistare l’auto quindi una volta individuata quella ideale basta mettersi in contatto con PrestitiA ed i suoi consulenti e il finanziamento è presto trovato.

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Cessione del Quinto in continua ascesa!

La Cessione del Quinto è ormai una realtà importante nel settore del Prestito alla persona e nel 2015 ha avuto una crescita superiore al 7% sull’anno precedente.

Un aumento favorito dalla crisi economica che dura ormai da oltre sette anni e dalle dure condizioni pretese da Banche e Società finanziarie per la concessione dei Prestiti personali tradizionali.

Tale situazione ha permesso da un lato di conoscere ed approfondire il mondo del Prestito attraverso la Cessione del Quinto e così salvare dal tracollo tantissime persone e intere famiglie e dall’altro di modernizzare e rendere competitivo, un Istituto, quello della Cessione del Quinto, che era gestito fino al 2005 da poche Banche ed era riservato solo a Dipendenti statali e pubblici, come fosse una esclusiva per pochi intimi.

Dal 2010 la Cessione del Quinto ha avuto continue modifiche indirizzate sempre ad un miglioramento delle condizioni.

I punti che sono stati toccati per i contratti di Cessione del Quinto in questi ultimi anni sono:

  1. Preventivo fornito su carta intestata con tutti i costi compresi nel TAEG,
  2. Prezzi competitivi,
  3. Verifica veloce della affidabilità del Datore Lavoro ai fini della finanziabilità,
  4. Tempi brevi per la concessione,
  5. In caso di chiusura anticipata sono detraibili i costi di assicurazione e per le commissioni relativamente al periodo non utilizzati.

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La Cessione del Quinto e Prestitia!

La Cessione del Quinto e Prestitia!

Cessione e Delega del Quinto dipendenti e pensionati è il Prestito per eccellenza con Garanzia il TFR per i dipendenti e la Pensione per i pensionati.

Banche e Finanziarie considerano questa operazione sicura in quanto la Legge 180/50 e successive modifiche obbliga il contraente ad assicurarsi sia per il caso Morte o Inabilità che per la Perdita Lavoro, che non si fa per coloro che sono in pensione.

L’erogazione del finanziamento avviene solo dopo che è stato valutato positivamente il Datore Lavoro da parte della assicurazione in quanto Terzo Datore di Ipoteca.

Il motivo per il quale la Cessione del Quinto è valutata il Prestito per eccellenza deriva dal fatto che sono finanziabili sia coloro che sono segnalati come Cattivi Pagatori che coloro che sono Pignorati e/o Protestati.

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Posso integrare la Cessione del Quinto?

Sono un dirigente d’azienda ed ho in corso una Cessione dello Stipendio da due anni della durata di 84 mesi, non posso rinnovarla per avere liquidità che mi serve per motivi sanitari. La Cessione in parola è di circa la metà di quanto in realtà posso avere con il mio stipendio. Cosa posso fare? Mi è già stata rifiutata dalla Banca ………….. Ho veramente urgenza, e vi ringrazio in anticipo se potrete risolvere il mio caso. Pier Giacomo ……..

La Cessione del Quinto dello Stipendio che ha in corso sarà rinnovabile a fine 2015 circa.

Immagino che l’urgenza sia tale che non può attendere fino ad allora.

In genere i Datore Lavoro sono restii a concedere una seconda Cessione soprattutto per motivi burocratici e potrebbe essere il suo caso, oppure potrebbe anche essere che la Ditta Datore Lavoro non sia più assicurabile da una o più assicurazioni. Da questo potrebbe dipendere il rifiuto!

Le stesse Società Finanziarie sono restie ad assumersi rischi in questo periodo di crisi.

Ritengo possibile trovare una soluzione al suo problema e pertanto sarà utile fare una analisi dettagliata della sua situazione.

Per fornirle la consulenza di cui ha bisogno dobbiamo contattarla direttamente e per farlo abbiamo bisogno della sua autorizzazione alla Privacy, senza non possiamo operare.

Per autorizzarci deve andare al sito www.prestitia.it , cliccare su richiesta preventivo rispondere alle poche domande che sono li scritte e cliccare poi su Privacy.

Ribadisco senza alcun impegno formale per lei.

Nel brevissimo sarà contattata dal consulente con il quale potrà liberamente valutare e confrontarsi in ragione delle sue necessità finanziarie

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Cessione del Quinto dello Stipendio – Licenziamento!

Cessione del Quinto dello Stipendio – Licenziamento!

La Cessione del Quinto dello Stipendio, come dice la parola Cessione, cede alla Società Finanziaria il quinto dello stipendio a fronte di una determinata somma erogata per una determinata durata contrattuale.

Chi si incarica del versamento delle rate mensili è il Datore di lavoro identificato dal giudice come Terzo Datore di Ipoteca. Il cui significato è che il Datore di Lavoro è responsabile dei pagamenti delle rate mensili da restituire alla Società Finanziaria e di trattenere il TFR nella disponibilità della Società Finanziaria fino alla conclusione del contratto che coincide con il pagamento dell’ultima rata.

Il caso interruzione del rapporto di lavoro può avvenire per:

  1. Licenziamento per esubero del personale o per ristrutturazione aziendale;
  2. Licenziamento per Chiusura attività o Fallimento della Ditta;
  3. Licenziamento per Giusta Causa;
  4. Dimissione volontaria personale.

La Cessione del Quinto dello Stipendio è regolamentata dalla Legge 180/50 e successive modifiche e prevede l’obbligatorietà della stipula di due coperture assicurative:

  1. Causa Morte e/o Inabilità;
  2. Perdita Lavoro per Licenziamento o Chiusura Ditta.

Questo significa che la copertura assicurativa Perdita Lavoro non è valida per i casi di Licenziamento Giusta Causa e per Dimissione Volontaria personale!!

Come si comporta la Finanziaria in caso di Licenziamento?

Il Datore Lavoro ha l’obbligo di avvisare del licenziamento la Società Finanziaria, la quale provvederà a richiedere il versamento del TFR a copertura del residuo della Cessione del Quinto. Se il TFR non dovesse essere sufficiente a coprire il residuo della Cessione la Società Finanziaria richiederà l’intervento della Assicurazione, ma lo farà solo per i casi 1 e 2 su descritti.

Nessuna altra somma può essere richiesta oltre il TFR e se dovesse accadere che la Società Finanziaria dovesse richiedere somme oltre il TFR si deve ricorrere immediatamente nei confronti del Datore Lavoro e della Società Finanziaria.

Va inoltre sottolineato che l’Assicurazione non potrà in seguito rivalersi nel modo più assoluto sulla persona assicurata per il pagamento della somma che ha versato alla Società Finanziaria.

Era un uso del passato che la legge ha vietato ormai da tempo. L’assicurazione ha l’obbligo di coprire per intero il rischio dell’assicurato.

Prestitia informa!

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Quinto Online, per il consolido di più rate di Prestiti!!

Un nostro piccolo consiglio per come operare nel caso in cui si hanno più rate da pagare che creano difficoltà nella gestione economica personale e/o familiare.

Sono molti i casi in cui si chiedono Prestiti agli Istituti finanziari per pagare rate di altri prestiti in corso, in quanto non si riesce a mantenere le scadenze dei singoli pagamenti,  e anche per evitare di essere segnalati come Cattivi Pagatori.

Sono molte le persone, purtroppo, che ci scrivono per avere informazioni in merito a nuovi finanziamenti per chiuderne altri.

Per evitare pasticci e segnalazioni bisogna fermarsi e fare una attenta analisi della propria situazione affidandosi ad un consulente esperto.

Prestitia fornisce questo servizio attraverso consulenti di comprovata esperienza.

L’iniziativa ha come effetto quello di cercare una via per consolidare le rate dei vari Prestiti e farne uno solo con durata più lunga per abbassare la rata che ne consegue.

È questa una operazione che richiede massima disponibilità nel fornire i dati e massima sincerità, non va tenuto nascosto nulla della propria situazione di indebitamento.

Cosa si può ottenere con il Consolido Prestiti?

  1. Durata più lunga fino a 120 mesi;
  2. Rata unica più bassa;
  3. Tasso di Interesse competitivo e fisso per tutta la durata;
  4. Estinzione dei Prestiti in corso;
  5. Finanziamento fino a € 30.000-

Chi può ottenere il Consolido Prestiti?

  1. Tutti coloro che hanno una entrata sicura dimostrabile e che non siano segnalati Cattivi Pagatori possono ottenere un Prestito consolido debiti!
  2. Coloro che sono Dipendenti o in Pensione e che sono segnalati in Centrale Rischi, Pignorati o Protestati devono ricorrere alla Cessione del Quinto, oggi poi particolarmente semplice e facilmente raggiungibile rimanendo seduto a casa, basta collegarsi online a Prestitia ( www.prestitia.it ). 

NOTA: è opportuno sempre confrontare più offerte e poi confrontando i preventivi forniti sulla base di:

  1. Stessa rata da versare al mese;
  2. Stessa durata.

Si sceglie il preventivo che erogherà più soldi.

Per ultimo bisogna verificare che tutte le offerte comprendano costi e commissioni oltre a copertura assicurativa sia per morte e inabilità oltre a perdita lavoro.

Prestitia informa!

Prestitia si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

 

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Assicurazione per Prestiti & Mutui, si chiede serietà di informazione!!

La legge obbliga l’assicurazione solo per la Cessione del Quinto, non per Prestiti e Mutui!

Banche e Società finanziarie tendono a proporre Polizze Credit Protection per coprire il rischio del capitale erogato anche per Prestiti e Mutui sia per il caso morte e inabilità, che per la perdita lavoro (non per giusta causa), e mentre per il Mutuo le informazioni sulla persona sostanzialmente sono ben dettagliate e approfondite proprio per la cifra importante erogata, per i Prestiti invece in moltissimi casi l’indagine è trascurata e fatta con assoluta leggerezza.

Salvo poi mettere nel panico e creare rabbia in coloro che si sono assicurati per eliminare qualsiasi problema alla famiglia e si trovano, invece, nella maggior parte dei casi, senza copertura per mancata info in merito alla salute del contraente su malattie riguardanti il suo passato.

Le continue lamentele che ci giungono lo confermano! Sono tantissimi coloro che si sono visti respinte le richieste di copertura per casi gravi quali la morte o l’inabilità del contraente, ma le assicurazioni avevano incassato il premio all’atto della erogazione in unica soluzione, forse sperando nell’errore per non coprire il rischio?!

Isvap (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private) ancora nel 2012 ha emanato un regolamento, il 40/12 attuativo della Legge Cresci Italia, che prevede la liberalizzazione delle assicurazioni a copertura di Prestiti e Mutui! Ponendo l’obbligo agli Istituti finanziari di proporre almeno tre preventivi di cui due devono essere di società di assicurazioni non controllate dall’Istituto che eroga il Prestito o il Mutuo. Il tutto finalizzato alla giusta concorrenza e a permettere al richiedente di scegliere la proposta migliore.

In questi quasi tre anni cosa è accaduto?

Nulla, gli Istituti finanziari continuano come se nulla fosse accaduto e Isvap non interviene.

Cosa fare?

Prestitia propone:

  1. Richiedere più preventivi di diversi Istituti finanziari comprensivi della copertura assicurativa sulla base di stessa durata, stesso erogato. La miglior rata vince!
  2. Pretendere sempre la copertura assicurativa;
  3. Dichiarare all’atto della sottoscrizione del contratto di assicurazione il proprio stato di salute sia attuale che riguardante il passato, nella massima sincerità;
  4. Ricordarsi che la Compagnia di assicurazione avrà accesso, in caso di evento negativo (morte e/o Inabilità), ai dati sensibili del richiedente/contraente;
  5. Leggere con attenzione cosa è scritto nel contratto di assicurazione;
  6. Verificare sul contratto quali sono i casi esclusi dalla copertura assicurativa.

Alle Assicurazioni e agli Istituti finanziari Prestitia chiede la massima trasparenza e di fornire una spiegazione chiara sia per le condizioni del Prestito che della Assicurazione, chiarendo in particolare:

  1. La responsabilità del Contraente per dichiarazioni incomplete o false;
  2. Quali sono le esclusioni per la copertura assicurativa!

Precauzioni che il Richiedente/Contraente deve attivare sempre per qualsiasi operazione Bancaria o Finanziaria o Assicurativa, non è più accettabile pensare: “se lo dice lui mi fido”, vale invece il vecchio detto “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”

Infatti quando il contratto è firmato quello vale, non di certo: “lui aveva detto che……”

Prestitia informa!

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La Cessione del Quinto è ancora la scelta migliore!

La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione per Pensionati e Dipendenti Pubblici, Statali e Privati è la soluzione ideale in quanto toglie qualsiasi pensiero sulla finanziabilità sia per coloro che sono Segnalati Cattivi Pagatori che per coloro che sono Pignorati o Protestati.

Lo conferma indirettamente anche la Banca d’Italia attraverso i dati pubblicati recentemente in merito alla concessione di Prestiti ai privati: sempre meno erogati e con cosi più elevati!

Nonostante tutti i proclami di apertura del credito a favore delle famiglie da parte delle banche è triste scoprire dai dati della Banca d’Italia che al contrario le banche chiudono sempre più i rubinetti anche se i tassi continuano a salire.

Questo comportamento porta sempre più alla paralisi l’economia facendo lo sgambetto a Famiglie ed Imprese.

Il calo delle richieste ammesse dalle banche al finanziamento ha subito un calo vistoso se raffrontato con il primo trimestre 2014: -3,3%. E confrontando questo dato con gli altri dati trimestrali precedenti conferma il calo su base annua al 3%.

In aggiunta a fronte del calo delle erogazioni di Prestiti le banche hanno pensato bene di aggiungere dei regalini molto fastidiosi:

  1. Aumento dei tassi dello 0,3%;
  2. Nell’80% dei casi obbligano il cliente ad aprire il conto corrente in caso di richiesta del Mutuo!

NOTA: Cosa dire?

La Cessione del Quinto per Dipendenti a tempo indeterminato e per Pensionati è ancora la soluzione migliore!!

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Cessione del Quinto – Certificato di Stipendio

Il Certificato di Stipendio cos’è e a cosa serve?

La Cessione del Quinto dello Stipendio, come dice la parola, è un contratto che prevede la cessione di una quota dello stipendio per avere in cambio un Prestito, la cui cifra erogata sarà rapportata alla rata e alla durata della Cessione. La trattenuta della Quota ceduta è fatta direttamente sullo stipendio dal Datore di Lavoro. Non è richiesta Garanzia, non viene verificata la Centrale Rischi e sono finanziati sia i cattivi pagatori che i protestati.

La garanzia è determinata dal tipo di lavoro contrattuale, e che deve essere solo a tempo indeterminato.

Per valutare correttamente il reddito netto sul quale calcolare il Quinto dello stipendio serve il Certificato di Stipendio il quale è compilato dal Datore di lavoro. Serve anche per valutare il rischio del finanziamento richiesto e la rata massima cedibile.

Il Dipendente richiede al suo Datore di lavoro la compilazione del Certificato di Stipendio, e questi può anche rifiutarne la compilazione in quanto non è obbligatoria, mentre invece lo è lAttestato di Servizio del Dipendente.

Il Certificato di Stipendio comprende le seguenti dichiarazioni del Datore di lavoro:

  1. Per il Lavoratore: Cognome, Nome, Codice Fiscale e Residenza;
  2. Per il Datore lavoro: tipo di Società, Partita IVA, indirizzo, Capitale Sociale e firma del Rappresentante Legale;
  3. Data assunzione, a tempo indeterminato, eventuali provvedimenti e qualifica professionale;
  4. Reddito annuo lordo, TFR accantonato, eventuali indennità;
  5. Elenco in dettaglio delle Trattenute Irpef, Previdenziali ed Assistenziali;
  6. Eventuali trattenute in corso per Cessione o Pignoramento;
  7. Numero dei Dipendenti;
  8. Numero Telefono e Fax.

Nel caso in cui il Datore lavoro non rilasci il Certificato di Stipendio dovrà rilasciare l’Attestato di Servizio in cu dichiara che:

  1. Il Lavoratore è alle sue dipendenze dal ..…/……/……. con Contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  2. Che ha uno stipendio annuo lordo di € ………… Suddiviso in ……. Mensilità;
  3. Che il TFR accumulato alla data del ……/…./……… è di € ….…….…. ;
  4. Che ha o non ha trattenute in busta paga per prestiti o pignoramenti;
  5. numero Telefono e Fax.

Il TFR del lavoratore è l’unica vera Garanzia della Cessione del Quinto, in quanto utilizzato dalla Banca o dalla Finanziaria nel caso in cui dovesse recuperare il debito residuo per licenziamento o per altri motivi connessi alla perdita lavoro non coperti dalla assicurazione che interrompano il contratto iniziale.

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Cessione del Quinto e Pubblicità ingannevole!! ATTENZIONE!!

AVVISO AI CONSUMATORI

Continua purtroppo la Pubblicità ingannevole per Prestiti e Cessione del Quinto e Mutui a mezzo volantini con proposte a dir poco indecenti, con tassi di interessi, costi e dichiarazioni che tendono a creare l’illusione di ottenere facilmente il finanziamento di cui hanno tanto bisogno.

La realtà poi è completamente diversa anche se l’Autorità Garante della Concorrenza interviene pubblicamente ad avvisare i consumatori, non è ancora sufficiente a fermare questo comportamento fraudolento e così continua questo vergognoso scempio contro persone che sono in stato di bisogno.

Ultimamente sono apparsi volantini inneggianti a TAEG (irreali) per la Cessione del Quinto con esempi di erogato irrealizzabile. In altri casi si propongono prodotti con caratteristiche molto interessanti, ma che poi, in carattere illeggibile tanto è scritto in piccolo, indicano come esempio che si tratta di un dipendente statale di 40 anni con 20 anni di servizio. (Per leggere serve la lente di ingrandimento!)

Altri esempi ancora con indicato un TAEG di massima anch’esso irrealizzabile e privo della elencazione dei costi della Cessione.

Sappiamo che l’Antitrust è intervenuta con multe importanti tra le altri come è avvenuto per un grande Istituto bancario e per la rete commerciale di riferimento su denuncia della CCIAA di Catania, ma in realtà sono quotidiani i fatti di pubblicità ingannevole che avvengono su tutto il territorio nazionale e che purtroppo non vengono sanzionati.

Da qualche mese sono presenti anche su siti online di gruppi importanti che addirittura propongono prodotti di favore e vantaggiosissimi che non sono più sul mercato oppure che sono realizzabili solo a condizioni particolarissime, ma non dichiarate.

Ora delle due l’una: o a qualcuno torna utile stare in questa situazione perché così fan tutti ed i controllori hanno le fette di patata sugli occhi, o il sistema di controllo non funziona e bisogna modificarlo.

Prestitia chiede agli Organismi di controllo competenti di intervenire con controlli efficaci sia in ambito internet che pubblicitario per favorire la corretta concorrenza di mercato.

Alle Associazioni dei Consumatori Prestitia chiede di essere vigili e di segnalare con continuità su tutto il territorio italiano fatti pubblicitari fraudolenti con grave danno al consumatore.

Ai consumatori Prestitia consiglia di diffidare delle facili promesse e di non illudersi e nel contempo di porre la massima attenzione prima di prendere delle decisioni definitive per le quali poi dovrà pentirsi amaramente.

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